martedì 25 marzo 2014

torta di pane di farro e grano saraceno, reinterpretare il riciclo

Ho visto una bellissima ricetta per riciclare il pane dalla super-pasticcera Roberta Morasco,  me ne sono innamorata subito, una bella a idea per me  che amo preparare il pane con il Lievito Naturale e che spesso ne ho di avanzo.
Ormai siamo solo in due in famiglia di cui uno solo a cena, quindi per quanto io faccia delle dosi minime e anche se il pane si conserva bene per diversi giorni c'è sempre la voglia di un nuovo pane fresco di giornata, così se ne  crea sempre una riserva.

L'ho reinterpretata a modo mio, sostituendo alcuni ingredienti e dato che doveva essere la torta del riciclo, ho approfittato per consumare  cose che si accumulano in altre preparazioni, come gli albumi che conservavo in freezer, una stecca di vaniglia svuotate dei semini già usati per un precedente dolce  e il fondo di una scatola di scaglie di cioccolato da decorazione malinconicamente ferme in dispensa in attesa di fare bella figura in chissà quale torta.

Torta di pane del riciclo, sana, buona e attenta agli sprechi!


Ingredienti

350 gr pane raffermo, il mio di farro e grano saraceno
300/400 ml bevanda di soia al cioccolato
280 gr albumi
100 gr zucchero al velo
70 gr zucchero  grezzo di canna
50 gr cacao amaro
20 gr burro
4/5  cucchiai di olio evo delicato
1 cucchiaino lievito x dolci
1/2 bicchierino di rum
60 gr cioccolato fondente a scaglie o gocce
3 fichi secchi
4 noci
1/2 stecca di vaniglia
1 fiore di anice stellato
un pizzico di sale

Ho portato  a bollore la bevanda di soia con il burro, l'anice e la vaniglia, io ho utilizzato una stecca priva dei semini che conservo dopo averne già utilizzato i semini per altri dolci. Regala ancora un'ottimo profumo. Lasciato in infusione per una decina di minuti.
Intanto ho tagliato a pezzetti il pane, messo in una ciotola e ricoperto con la bevanda di soia compresa delle spezie, ho coperto il tutto.
Ho tagliato a dadini i fichi e messi a macerare con il rum.

In planetaria ho preparato una meringa montando gli albumi con lo zucchero al velo e unito poi a filo lo zucchero di canna fatto sciogliere sul fuoco con un cucchiaio di acqua.

Diventata ferma e bella lucida l'ho messa con delicatezza in una ciotola capiente, per poter riutilizzare la planetaria in cui ho versato il pane che si era ammollato e che ho schiacciato con una forchetta, aveva assorbito tutto il liquido. Naturalmente ho eliminato le spezie.

Ho unito il rum scolato dei fichi, l'olio, il cacao, il lievito e da ultimo il sale. Ho fatto andare la planetaria con il gancio a foglia per amalgamare bene  l'impasto.
Poi a mano ho aggiunto i fichi a dadini, le noci sgusciate e spezzettate e le scaglie di cioccolato.

Ho versato l'impasto in una teglia rettangolare ben imburrata e infarinata e messo in forno a 180° per 40 minuti, poi ho abbassato a 170° e ho lasciato ancora una decina di minuti perché era ancora umida.
In ogni caso rimane sempre un po' umida, poi si compatta raffreddandosi.

Ho servito spolverizzata di zucchero al velo.








4 commenti:

  1. Una ricchissima torta del riciclo... vidi anche quella di Roberta e mi piacque.. Brava.. :-) smackkkk

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  2. Ho anch'io quella ricetta "appuntata", prima o poi la provo, oggi poi vedendo la tua, che fameeeeee, bravissima cara!!!!
    Un abbraccio!!!!

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  3. Cinzia io pure mi dico sempre che voglio provare a farla, perché se c'è una cosa che mi dispiace è buttare il pane! Cosa che poi non capita praticamente mai! Dai dai prima o poi mi cimento!!

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  4. What a data of un-ambiguity and preserveness of
    precious knowledge concerning unpredicted emotions.


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